I Codici di Leonardo
Il Codice Leicester, denominato anche "Hammer" dal nome del miliardario americano che ne fu proprietario prima di Bill Gates.
Fu compilato negli anni che vanno dal 1506 al 1513, quando Leonardo divise la sua vita fra brevi soggiorni a Firenze e ritorni a Milano, questa volta sotto la protezione del re di Francia Luigi XII.
Contrariamente agli altri manoscritti, che a ogni pagina mutano d'argomento seguendo gli umori e gli innumerevoli interessi di Leonardo, questo codice nella sua quasi totalità è dedicato all'approfondimento di un unico tema: lo studio delle acque.
Correnti, vortici, onde, salti, canali, argini, chiuse, dighe, gallerie, progetti di bacini, di bonifiche, elenchi di macchine per lo sfruttamento dell'energia fornita dall'acqua, progetti per l'utilizzo dell'acqua a scopi militari, occupano la stragrande maggioranza
delle tavole, accompagnate da testi fitti di teorie, propulsive di quel grande balzo in avanti che la scienza compirà a partire dal Rinascimento.
Quasi certamente il Codice Leicester non faceva parte del gruppo di manoscritti ereditati da Francesco Melzi (1493-1570), perché non porta in alcuna sua parte le inconfondibili annotazioni e sigle dell'erede, così frequenti negli altri codici, ma sicuramente appartenne allo scultore Giovanni della Porta (1500-1570), allievo di Michelangelo.
Ceduto dagli eredi del della Porta al pittore Giuseppe Ghezzi (1634-1721), fu da questi venduto nel 1717 a Thomas Coke, Conte di Leicester, la cui famiglia lo custodì per 263 anni.
Messo all'asta nel 1980, il codice fu acquistato dal magnate americano Armand Hammer, per poi passare, alla morte di quest'ultimo, a Bill Gates, fondatore di Microsoft.
AVVERTENZE: I numeri romani posti sulle veline e che precedono ogni paragrafo rimandano il lettore al corrispondente paragrafo della trascrizione. I numeri arabi e le lettere dell'alfabeto si riferiscono ai disegni e ai loro particolari. Per i criteri relativi alla numerazione progressiva delle tavole, rimandiamo il lettore alle note introduttive di Gerolamo Calvi.
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350 Pagine
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Volume formato cm. 35x50 stampato su carta speciale "Dalì" camoscio della cartiera Poliedra e rilegato a mano da L'Arte del Libro, con copertine in tutta pelle selezionata e con impressioni in oro zecchino
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